Benvenuti nell'unofficial fan club del geniale scrittore texano Joe R. Lansdale
Una stagione selvaggia:
Trudy, focosa ex moglie di Hap, chiede ai due detective Hap e Leonard di aiutarla nella non semplice impresa di sottrarre mezzo milione di dollari alle acque del Sabine River, dove erano stati nascosti da un rapinatore di banche. I soldi ci sono, ma quando Hap e Leonard chiedono la loro parte, per tutta risposta vengono fatti prigionieri da una banda di gangster che con il malloppo vuole autofinanziarsi come gruppo rivoluzionario risorto dalle ceneri del movimento dei Sixties.
Questo è il primo romanzo della saga di Hap Collins e Leonard Pine; questa saga secondo me è uno dei massimi vertici toccati da Big Joe; nelle storie di Hap (narrate magnificamente in prima persona) Lansdale riversa tutta la sua sferzante ironia, senza nulla togliere al ritmo della narrazione, sempre serrato e intrigante, e alle storie in sè, nere come promesse non mantenute. Questo romanzo pubblicato da Einaudi, è forse il migliore per conoscere il talentuoso scrittore texano.
Mucho Mojo:
Lo hanno soprannominato «Mojo storyteller» dal titolo di questo libro. «Mojo» è un po' di magia nera con una spruzzata di sesso, ma nella miscela Lansdale c'è anche parecchio horror e l'umorismo non manca mai. Qui c'è perfino lo scheletro di un bambino sepolto sotto il pavimento... Ma andiamo con ordine. Dopo essersi ripresi da una losca disavventura, Hap Collins e Leonard Pine sono tornati alla loro vita di sempre, fatta di lavoretti, ozio e birre ghiacciate. Ma tutto cambia quando uno zio di Leonard muore e lascia il nipote erede di una casa fatiscente e di centomila dollari in contanti. I due si trasferiscono nell'antica dimora e decidono di ristrutturarla per rivenderla a un prezzo ragionevole, ma ben presto fanno la macabra scoperta della creatura sotto le assi. Con l'aiuto non sempre compiaciuto di due poliziotti e il sostegno di una bella avvocatessa di colore, Hap e Leonard scoprono una realtà ancor piú agghiacciante: sono ormai dieci anni che, nel mese di agosto, scompare dal quartiere un bambino di colore, povero e figlio illegittimo, spesso di una prostituta. E gli indizi raccolti dai due investigatori sembrano convergere verso personaggi influenti della comunità, i classici insospettabili...
«Ecco, uno dei miei libri preferiti torna disponibile in una nuova edizione. Queste sí che sono soddisfazioni. Se volete sapere come la penso, è il migliore dei sei romanzi di Hap e Leonard, e anche una sorta di omaggio al mio passato».
dalla Prefazione di Joe R. Lansdale
Non posso che concordare con Joe. Ho avuto modo di leggere "Mucho Mojo" in inglese, prima, e in italiano tramite e-book, in seguito. Mucho Mojo è forse il miglior libro della serie di Hap e Leo. Qui c'è davvero una trama articolata che si slega con tensione e ansia per tutto il romanzo. Con il suo stile sferzante e irriverente, qui Lansdale ci regala un thriller-pulp da incorniciare.
Il mambo degli orsi:
Leonard, ricco omosessuale di colore, e il suo amico Hap, bianco, rozzo, campagnolo ma molto sveglio, sono dotati di una particolare abilità per cacciarsi nei guai. L'ex fidanzata di Hap, l'avvocato Florida Grange, è sparita mentre stava cercando di scoprire la verità sulla morte in prigione del figlio di un leggendario musicista blues. Visto che i poliziotti sembrano non arrivare a nulla, Hap e Leonard cominciano a indagare per conto proprio. Le tracce della ragazza conducono a Grovetown, una cittadina texana dove spadroneggia un gruppo legato al Ku-Klux-Klan, e dove i due investigatori capiscono subito di non essere i benvenuti...
Seconda avventura dei due mitici casinisti Hap e Leo. Quest' avventura è una delle più divertenti; i due amici ne passeranno davvero di tutti i colori, fino a scontrarsi con un paese intero!!!
Bad Chili:
Leonard ha dei problemi con il fidanzato Raul, che forse lo tradisce con un motociclista. Hap, durante una scampagnata, viene attaccato da uno scoiattolo che forse gli trasmette la rabbia. Ricoverato in ospedale, deve fuggire per aiutare Leonard. Il motociclista amico di Raul è stato ucciso, e lo stesso Raul è scomparso. Per usare un eufemismo, Leonard è nei guai fino al collo. Inizia così la nuova avventura di Hap Collins e Leonard Pine, già protagonisti del "Mambo degli orsi".
Nella terza avventura di Hap e Leo, la vita dei due amici cambierà drasticamente; Hap conoscerà Brett, una rossa tutta curve sboccata che fa l'infermiera, ma è stata "reginetta" alle superiori (Hap se ne innamorerà perdutamente!!); Leonard, invece, conoscerà cos'è davvero il dolore... Della saga di Hap e Leo è il libro che preferisco, perché è stato il primo che ho letto di Joe. Vi assicuro che questo libro fa letteralmente smascellarsi dal ridere.
Rumble Tumble:
Hap è bianco, malinconico, intellettuale e vota per Democratici. Leonard è un nero gay, va pazzo per il folk, è un po' manesco e vota per i Repubblicani. Sono amici e hanno in comune uno spiccato senso di giustizia e una capacità senza pari di andarsi a mettere nei guai. Dopo l'uragano che gli ha distrutto casa, Hap si è trasferito da Leonard. La convivenza dei due non è facile, tanto più che Hap medita di andare a stare con la sua nuova fidanzata, la bella Brett. Ed è proprio Brett a dare il via alla nuova avventura. Viene avvicinata da un nano cerimonioso e un suo losco compare che le chiedono 500 dollari in cambio di informazioni sulla figlia, Tillie. Lei va a incontrarli con Hap e scopre che Lillie è a Oklahoma, rinchiusa in un bordello.
Quarta avventura per i due texani dalle battute sferzanti e dai cazzotti micidiali. Questa volta Hap e Leo hanno una missione davvero difficile da portare avanti: devono recuperare Tillie, la figlia di Brett, che fa marchette presso un bordello da cui pare non può scappare. Brett chiede aiuto ad Hap, ed Hap chiede aiuto a Leonard; tutti e tre andranno a recuperare la ragazza armati fino ai denti, ma non tutto andrà secondo i piani.
Capitani oltraggiosi:
Hap Collins e Leonard Pine sono la coppia di amici più strana e male assortita della letteratura: bianco e dongiovanni Hap, nero, gay e determinato come un sottomarino Leo. Insieme diventano comici, esplosivi, il mondo intero perde di senso o piuttosto la realtà si rivela un castello di carte pronto a scompaginarsi al primo soffio e a rivelare l'assurdo che sta dietro ogni nostra azione. In questo nuovo romanzo Hap si innamora, e per seguirlo anche Leo si improvvisa marinaio su una strana barca, dove i due amici pescheranno soltanto guai. Una giovane messicana che porta sciagure, un capomafia maniaco nudista che ha assoldato un killer grande come una montagna... Un romanzo pieno di colpi di scena che scopre lentamente una dura, etica verità.
Questa finora ( il romanzo è del 2001), è l'ultima avventura pubblicata della serie. Le cose tra Hap e Brett non stanno andando tanto bene, anzi, i due amanti decidono di prendersi una pausa di riflessione. Hap allora ne approfitta per prendersi una vacanza con Leonard. I due decidono di fare una bella crociera, ovviamente con le migliori intenzioni di non cacciarsi nei guai, ma anche questa volta i due texani finiranno in un pasticcio ancora più brutto del solito. Questo libro segna una svolta nella saga di Hap e Leo, perché dopo questa avventura molte cose cambieranno, si avranno delle perdite importanti che metteranno a dura prova i cuori dei due amici per la pelle... Da segnalare il ritorno del simpaticissimo Jim Bob Luke, che dopo questa avventura potrebbe entrare a far parte in pianta definitiva nella squadra dei personaggi della serie.
La sottile linea scura:
Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la "perdita dell'innocenza" di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La "sottile linea scura", che segna per Stanley la scoperta del male del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.
Questo romanzo, esula completamente dalla serie di Hap e Leo, ma inaugura l'attenzione di Joe verso un pubblico di giovani, adolescenti soprattutto, donando ai suoi lettori uno splendido romanzo di "formazione"; non lasciatevi ingannare da questo brutto termine, perché questo romanzo dedicato all'innocenza perduta, è davvero uno dei migliori di Joe. Le situazioni con cui Stanley dovrà fare i conti lo cambieranno per sempre, e inizierà il suo percorso che lo porterà a crescere...
In fondo alla palude:
Sono gli anni Trenta, quelli della Depressione. Harry e la sorellina Tom vivono nel Texas orientale. Una sera, mentre cercano nel bosco un luogo dove seppellire l'amato cane Toby, trovano una strana radura di spine e il corpo martoriato di una donna di colore. Mentre fuggono, i fratelli intravedono tra gli alberi una figura minacciosa e oscura, di cui tutti parlano, che tutti temono: il leggendario Uomo-Capra. Tornati a casa, raccontano tutto al padre, Jacob, barbiere che ha anche la funzione di agente di polizia locale, il quale non crede alle voci sull'Uomo-Capra e non sopporta le ingiustizie. L'uomo decide di indagare, e ben presto scopre che altre donne sono state uccise con la medesima crudeltà.
Anche questo libro parla di bambini e ragazzi, ma l'intento di Joe, secondo me, è quello di parlare ai grandi, agli adulti, facendogli ricordare com'erano da piccoli, da bambini. Questo romanzo è una sorta di thriller drammatico, scritto talmente bene da portare Joe a vincere il prestigiosissimo Edgar Award come miglior romanzo.
L'ultima caccia:
È il 1933: l'est del Texas è schiacciato dalla Grande Depressione. Richard Dale, un ragazzo di quindici anni che sogna di diventare scrittore, decide di affrontare un cinghiale selvatico che minaccia la sua famiglia, anche se perfino suo padre, grande campione di lotta, non è mai riuscito a sconfiggerlo. Si tratta di una bestia spaventosa, di proporzioni gigantesche, una creatura mitica, quasi soprannaturale. Un giorno uccide i cani della fattoria e riesce a sfondare la porta di casa, e il ragazzo si trova a proteggere sua madre e suo fratello minore.
Ancora una storia di bambini, di amicizia fraterna e di perdita dell'innocenza. Una bellissima storia che lascia il segno e forti emozioni.
L'anno dell'uragano:
1900: Galveston è una ricca città costiera del Texas dove le differenze di razza corrono parallele a quelle sociali. I bianchi amano la boxe, ma si divertono a vedere i neri che si ammazzano di botte in una versione sudista dei combattimenti di gladiatori. Quando "Lil" Arthur, afroamericano, sconfigge il più forte pugile bianco della città, Forrest Thomas, i soci dello Sporting Club chiamano a combattere contro di lui Jim McBride, bianco, razzista, sarcastico e violento. Altre storie s'intrecciano a formare un ricco affresco nel quale ribollono tutti gli ingredienti della classica storia di Lansdale, ma su tutto giganteggia il mito di "Lil" Arthur, che entrerà nella leggenda del pugilato col nome di Jack Johnson, primo campione del mondo di colore.
Anche questa volta "Big Joe" rompe gli schemi e ci regala una storia ambientata nel mondo della boxe mezza clandestina dei primi del 1900. Il personaggio principale, il giovane e determinato Lil Arthur, è un personaggio esistito realmente, anzi, è stato il primo campione del mondo dei pesi massimi di colore. Una storia diretta e d'impatto come un jab sul naso.
Tramonto e polvere:
Texas, gli anni trenta della Grande Depressione, un villaggio di poveracci sorto intorno a una segheria, una natura violenta testimone muta di una terribile storia d'amore e sopraffazione: Lady Sunset, moglie dello sceriffo, uccide il marito dopo l'ennesimo tentativo di stupro, e prende il suo posto con la complicità delle donne del villaggio. Dopo "In fondo alla palude" e "La sottile linea scura", Lansdale affida al ritratto di una donna la sua esplorazione dei labili confini tra il Bene e il Male.
Per la prima volta è una donna la protagonista di un romanzo del mitico joe, e che donna!!! Sunset è una donna straordinaria, capace di uccidere il marito violento ed ereditare il suo difficile lavoro, la carica di sceriffo di una città del West. Anche in questa avventura Lansdale riesce a sfornare una storia coi fiocchi, venata del suo solito allegro umorismo, e dell'azione che lo caratterizza.
Atto d'amore:
Per le strade di Houston si aggira un moderno Jack lo Squartatore, e Marvin Hanson e Joe Clark sono i poliziotti incaricati dell'indagine. Hanson in particolare, un detective nero, è disgustato dagli omicidi, dalla loro ripugnante violenza, e si dedica alla caccia con un sentimento di vendetta personale. Ma l'inchiesta è un tuffo nel dolore e nell'ambiguità, un itinerario in cui è facile perdere la ragione e trasformarsi a propria volta in ciò che più si odia.
Questo è il libro d'esordio di Joe: questo libro, che immeritatamente è passato un po' inosservato, è l'antesignano dei thriller dedicati ai serial killer; infatti è stato scritto e pubblicato prima del "Il silenzio degli innocenti", per intenderci. L'idea del libro nasce dalla rabbia di Joe per le vittime di omicidi e violenze, e da alcuni spunti tratti dalla tesi della moglie, Karen Lansdale, che in quel periodo di stava laureando in criminologia. Uno dei testi su cui Joe si è documentato è "Anatomia della distruttività umana" di Fromm. Il risultato del suo lavoro e del suo impegno, è un ottimo romanzo d'esordio, dal ritmo serrato e dal linguaggio già molto maturo.
Il lato oscuro dell'anima:
Il rapporto tra Becky e Monty sta vivendo un periodo di profonda crisi. A dividerli, l'incapacità dell'uomo di affrontare la terribile violenza subita dalla moglie qualche tempo prima. I due decidono di trascorrere l'inverno in una baita nel nord del Texas per tentare di ricucire la loro relazione, ma il passato riaffiora prepotentemente con la notizia che uno degli assalitori di Becky si è suicidato in carcere. Una morte di cui proprio la donna è ritenuta colpevole, e per la quale la banda esige vendetta
Uno dei primissimi romanzi di Joe, trasuda già un talento da scrittore scafato; Il lato oscuro dell'anima è un thriller venato d'horror capace di tenere il lettore incollato alla pagine. E'una corsa contro il tempo, è una discesa nella pazzia, è un libro da leggere.
Echi perduti:
Harry è un ragazzo come tutti gli altri. O meglio, quasi come tutti gli altri. A renderlo diverso dai suoi coetanei è un potere che somiglia più a un incubo che a un dono. Infilandosi per gioco in un vecchio locale in disuso, si è visto scorrere davanti agli occhi la scena dell’omicidio di una donna, avvenuto alcuni anni prima. Chi in paese non ha
sentito parlare di quella vicenda? Harry, però, la rivive come se si stesse verificando sotto i suoi occhi e gli sembra anche di scorgere il volto del colpevole. Da quel giorno, l’unica preoccupazione di Harry è dimenticare il dono che lo ossessiona, ma proprio quando, anche grazie all’amore, sembra riuscirci, assiste, come in un film dell’orrore, a una scena di violenza inaudita, che ha fra i protagonisti il padre della sua ragazza. Un nuovo, terribile trauma, che Harry potrà affrontare solo con l’aiuto di Kayla, una vecchia fiamma ora entrata in polizia che ha anche lei dei demoni di cui vuole sbarazzarsi: insieme, andranno a fondo, alla ricerca della verità.
Il lato oscuro e morboso dell’animo umano, già protagonista di molti romanzi di Joe R. Lansdale, ritorna prepotentemente alla ribalta in questo nuovo libro dello scrittore texano, una storia noir che si muove fra azione e visione, fra poteri paranormali e arti marziali, fra segreti del passato e ossessioni del presente. L’autore di In fondo alla palude, Freddo a luglio, L’anno dell’uragano e altri apprezzati bestseller, pubblica questa nuova storia in anteprima mondiale italiana, mentre l’uscita in lingua originale negli Usa è prevista per il prossimo febbraio.
Il protagonista della vicenda, sospesa tra thriller e horror, è Harry, un ragazzo dotato di un dono insolito, illuminante ma allo stesso tempo terrificante: è in grado di rivivere con suoni e visioni fatti di violenza e di sangue avvenuti nel passato. Basta che si trovi nel luogo del delitto, che tocchi un oggetto o una superficie con una mano, per rivivere l’incubo di un omicidio e vedere in faccia l’assassino. Questo grande potere sconvolge sin dall’infanzia la vita di Harry e lo spinge alla disperazione e sull’orlo dell’alcolismo. Troverà un provvidenziale aiuto nell’amicizia con Tad, un ex insegnante di arti marziali distrutto dalla morte della moglie e del piccolo figlio. Naturalmente il “dono speciale” coinvolgerà Harry in un’escalation di terrore e delitti che affonda le sue radici nel passato e che non risparmia le persone a lui più vicine come la ragazza di cui si è invaghito, la ricchissima e spregiudicata Talia, e l’amore della sua infanzia, Kayla. Quest’ultima, appena entrata in polizia, gli chiede di ricostruire l’omicidio del padre, a suo tempo camuffato da suicidio. Harry non potrà sottrarsi alla sua richiesta e rischierà la sua stessa vita per scoprire tutta la verità.
Agghiacciante, coinvolgente e pieno di mistero, questo nuovo romanzo di Lansdale cattura il lettore sin dalle prime pagine e lo conduce al sorprende epilogo senza mai diminuire il ritmo e la tensione della trama gialla che sconfina nel pulp.
(recensione presa dal sito www.ibs.it)
Maneggiare con cura:
Si tratta di un'antologia compilata a partire da tutte le sue raccolte selezionando il meglio. Il grottesco, l'horror, il comico, il pulp, il realismo estremo, la fantascienza, lo humor, tutti i registri di uno scrittore di romanzi e di racconti brevi, un bizzarro e incontrollabile incrocio tra Mark Twain e Stephen King, Jim Thompson e Ambrose Bierce.
Qui è necessario aprire una bella parentesi: Joe R. Lansdale ha sempre affermato di trovarsi molto piùa suo agio nei racconti (di qualsiasi genere essi siano), piuttosto che con i romanzi. E' tremendamente vero. Big Joe è il maestro dell'arte del racconto breve. Con poche frasi riesce a costruire trame intriganti e, senza fronzoli di nessun genere, riesce ad arrivare subito al cuore della questione, con l'impatto di un caterpillar impazzito. Maneggiare con cura, edito da Fannucci, è finora la migliore antologia di racconti di Joe; alcuni fanno pisciare dalle risate, altri ti lasciano costantemente col fiato sospeso, ma tutti hanno una caratteristica affine: mettono in luce l'incredibile talento narrativo di Joe.
In un tempo freddo e oscuro:
Un romanzetto rosa scovato in una sgangherata libreria nasconde tra le pagine il poster di una misteriosa donna nuda. Un uomo si sveglia legato a una sedia di fronte a un dobermann scatenato. Un coniglio di un metro e ottanta corteggia un turista in un cimitero egiziano. Un ciccione comunica con un elefante per carpirne la saggezza. Un dinosauro gonfiabile vuole a tutti i costi andare a Disneyland... L'antologia definitiva che attraversa l'intera opera dello scrittore texano, dall'horror al pastiche umoristico alla narrazione storica, tra feroci assassini, vendette passionali, scherzi efferati, dolorosi momenti di rivelazione.
Ecco un'altra antologia molto interessante, (seppure "Maneggiare con cura" risulta un'opera più completa e gradevole), dove Joe si rivela essere un prestigiatore della parola.
Il valzer dell'orrore:
Il fratellastro di Hank, Earl, ha un figlio di nome Bill, che è entrato a far parte del Disaster Club, composto da giovani malviventi con una vera fissazione per il sesso e l'omicidio. Durante una delle loro aggressioni, le cose non vanno secondo i piani, e due del gruppo rimangono uccisi, mentre Bill riesce a fuggire; il giovane decide di rifugiarsi proprio dallo zio Hank, dato che il branco lo incolpa della morte dei compagni e chiede vendetta. Una vendetta che incombe sulla tranquilla vita di Hank, il quale dovrà chiedere l'aiuto di un fratello che è praticamente un estraneo per trovare un modo di salvare la propria famiglia dal massacro.
In questo libro Lansdale ci regala un'avventura che vede una persona normalissima calarsi in una vicenda cruda e oscura, dove la violenza tocca abissi di crudeltà che poche volte ho trovato su carta. Lo stile è quello de "Il lato oscuro dell'anima", mixato con l'ironia di "Bad Chili", e la narrazione veloce e ritmata di "Atto d'amore." Il valzer dell'orrore è sicuramente uno dei migliori libri di Joe, fuori dalla serie di Hap & Leo.
Freddo nell'anima - (Fiamma Fredda)
Bill Roberts, un giovane scapestrato che "convive" col cadavere di sua madre per non dover rinunciare alla pensione della donna, dopo una rapina finita male trova rifugio in una carovana di freaks, che esbiscono la propria deformità per guadagnarsi da vivere. Acrocefali, microcefali, gemelli siamesi, donne barbute, uomini-cane, e l’attrazione principale, l’inquietante Uomo di Ghiaccio, la cui sola presenza intimorisce ogni membro del gruppo. Bill sembra trovare finalmente una sua dimensione e un ruolo nella nuova vita da girovago, ma commette un terribile errore: perdere la testa per Gidget, la moglie di Frost, capo della compagnia.
Con Freddo nell'anima, Joe R. Lansdale rompe un altro tabù sociale, con una carrellata di personaggi grotteschi e dall’esistenza disperata e una trama più nera della notte, in cui le persone che all’apparenza sembrano ‘normali’ finiscono per dimostrare una mostruosità d’animo senza fondo.
La morte ci sfida:
«Questo non è un libro di ‘grandi riflessioni’. Più che altro è come i film dell’orrore che guardavi alla televisione la sera tardi.» Una sorta di vecchia pellicola tra il western e l’horror in bianco e nero in cui spicca soltanto il rosso vivo del sangue. Una diligenza fantasma, i cui passeggeri sono svaniti nel nulla; Jebidiah Mercer, un reverendo armato di una calibro .36, dedito al whisky e persecutore dei peccatori; una creatura dalla forma mutevole che vaga di notte ululando per le vie di una polverosa cittadina del Texas. A Mud Creek, quando il sole tramonta, i morti si aggirano in cerca di carne umana della quale nutrirsi. Riuscirà il reverendo Mercer, l’unico in grado di spezzare la maledizione lanciata da un guaritore indiano impiccato ingiustamente dai cittadini, a rinnovare la propria fede per sconfiggere il male o il destino della popolazione è irrimediabilmente segnato?
Un nuovo romanzo inedito di Joe R. Lansdale, ambientato nella Mud Creek di Il carro magico, sospeso tra ironia e cinismo, orrore e humour.
Il carro magico:
Il XX secolo è appena iniziato: nel Texas fanno la loro comparsa i primi venditori ambulanti di rimedi miracolosi, mentre i vecchi cowboy sorvegliano le linee di frontiera e gli sceriffi mantengono l'ordine nelle piccole città, dove l'odio razziale fatica a spegnersi, nonostante la liberazione degli schiavi appartenga al passato. La famiglia del giovanissimo Buster Fogg, voce narrante di questo romanzo, viene spazzata via da un tornado insieme alla sua casa, e il ragazzo si unisce - per caso o per volontà del destino - alla compagnia itinerante di Billy Bob Daniels, inventore di medicine prodigiose e tiratore eccezionale, che si proclama figlio illegittimo del leggendario e pistolero Wild Bill Hickok. Insieme all'ex schiavo Albert e ad Alluce Marcio, una scimmia lottatrice, il gruppo di memorabili personaggi viaggia in lungo e in largo per il Texas, inseguito da una tempesta che incombe su di loro come una maledizione indiana, e trascinando il lettore in una spirale di emozioni continue, esilaranti e a tratti tragicomiche. Scritto nel 1986, "Il carro magico" è un'ironica e nostalgica elegia dedicata al selvaggio West.
La ragazza dal cuore d'acciaio:
Cason Statler, ex candidato al Premio Pulitzer ed ex soldato, è appena tornato dalla guerra in Iraq; disilluso e affetto da compulsioni ossessive, non fa che pensare al suo amore perduto, Gabby. È tornato al paese natale per riconquistarla e dimenticare la guerra, per allontanarsi dalle cattive amicizie, come quella di Booger, suo commilitone, pericoloso come un serpente a sonagli in un bosco dove infuria un incendio. Cason comincia a lavorare per un quotidiano locale e scopre, quasi per caso, che Caroline Allison, una giovane donna scomparsa, di una bellezza mozzafiato, è in qualche modo legata a suo fratello e al tempo stesso a una gang del luogo. Statler teme che il fratello possa essere in qualche modo coinvolto in quella sparizione; ma la situazione è peggiore di quanto creda, e per scoprire la verità sarà costretto ad affidarsi proprio a Booger, immergendosi con lui in un abisso di depravazione, mentre nella città di Camp Rapture cominciano a convergere razzisti bianchi e di colore per discutere di una scuola per neri che nessuno vuole realmente...
La notte del drive-in:
Dove sono le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? E chi può avere interesse a tenere in ostaggio una folla istupidita, imbarbarita, inferocita, costretta oltretutto a vedere ininterrottamente "La notte dei morti viventi"? E la paura dilaga, anche al di qua degli schermi giganti su cui scorrono le immagini. Mentre in un primo momento a coloro che tentavano la fuga dal drive-in era riservata una fine orrenda, ora le cose sembrano andare diversamente: pare ci sia qualche temerario che possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto...
La notte del drive - in 3:
Se La notte del drive-in 1 e 2, i romanzi con cui ha avuto inizio la leggenda di Joe Lansdale in Italia, vi sono sembrati eccentrici, La notte del Drive-in 3 vi catapulterà in un microcosmo ancora piú delirante.
Inondazioni di proporzioni bibliche, un pesce-gatto che potrebbe inghiottire la balena di Giona, creature malvagie quanto solo un essere umano può diventare...
Uno squarcio sui meccanismi che regolano l'universo di Lansdale, dove gli orrori del mondo attuale prendono la forma di smisurate ridacchianti fantasie infantili. Cinema, sangue e popcorn: un microcosmo fantastico e delirante che mescola inondazioni di proporzioni bibliche, un pesce gatto che potrebbe ingoiarsi la balena di Giona e oscure creature malvagie quanto può esserlo solo un essere umano al suo peggio... Finalmente Lansdale apre uno squarcio sui meccanismi che regolano il mondo da lui creato, dove gli orrori del mondo attuale prendono la forma di smisurate sinistre ridacchianti fantasie infantili.
La lunga strada della vendetta:
Una Thunderbird nera come il peccato - che sembra uscita dritta dall'inferno semina morte, distruzione e terrore. Una piccola riserva indiana e una grande metropoli si ritrovano unite in uno stesso incubo, scaturito da un passato di sopraffazione e violenza. Un cavaliere oscuro vaga nella notte in cerca di giustizia e, forse, di redenzione. Un romanzo di culto, in cui Joe R. Lansdale manifesta tutto il proprio amore per i pulp-magazine, i comics, i cartoni animati di Tex Avery e l'horror da drive in.
Bubba ho-tep:
Elvis Presley, invecchiato e moribondo, passa le sue giornate in un ospizio, dove tutti lo credono Sebastian Haff, un sosia di Elvis. In realtà il vero Elvis, stanco del successo e di tutto ciò ad esso legato, anni addietro aveva stretto un patto proprio con Haff: si sarebbero scambiati le vite, ma in ogni momento potevano riprendersele. Il patto, però, non venne mai rescisso, perché alla morte del falso Elvis, il vero venne ritenuto solo un mistificatore. All'ospizio Elvis conosce Jack, un vecchio di colore che si crede il presidente John Fitzgerald Kennedy, scampato all'attentato subìto e chiuso in quella casa di degenza per nascondersi. I due legano subito perché, in un certo modo, sono sinceri l'un l'altro.Ma strani avvenimenti turbano la pace dell'ospizio, troppi vecchi muoiono in circostanze misteriose. Nessuno però indaga, vista l'avanzata età delle vittime.Ma Jack ha trovato sulla porta di un bagno dei geroglifici, rivelatesi ingiurie egizie, che dopo uno studio attento fanno pensare ad una mummia passata per la città proprio alcuni anni prima. Questa mummia, infatti, si è risvegliata dal lungo sonno maledetto dal Faraone, ed ora si aggira per l'ospizio "succhiando" le deboli anime dei degenti. Elvis e Kennedy dovranno unire le loro ben misere forze per porre fine alle scorribande della mummia, che per l'occasione ribattezzano Bubba Ho-Tep.
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